Riprogrammazione Posturale

La riprogrammazione posturale secondo Bernard BRICOT

LA POSTURA E IL DOLORE

Il sistema tonico posturale viene valutato come "un insieme" con numerose funzioni:

• Mantenere la posizione eretta e lottare contro la gravità

• Opporsi alle forze esterne

• Posizionarci nello spazio-tempo

• Mantenere equilibrio statico e dinamico

Per compiere tutte queste importanti funzioni, il nostro corpo utilizza molte risorse:


• Gli esterocettori per posizionarci nell'ambiente ( i sensi)

• I propriocettori che posizionano le varie parti del corpo in una posizione stabilita

• I centri superiori che uniscono il lavoro dei precedenti

Solo il 10% della popolazione mantiene un sistema tonico posturale integro e tali persone raramente presentano sintomatologie dolorose. Quindi possiamo senza alcun dubbio stabilire quanto segue


POSTURA NORMALE=ASSENZA DI TENSIONI=ASSENZA DI DOLORE

Poiché abbiamo affermato che solamente il 10% delle persone risulta equilibrato e corretto dal  punto di vista posturale vuol dire che il restante 90% assume delle posizioni scorrette. Ma quali sono? Nella figura seguente sono illustrate a confronto le varie posture esistenti sul piano laterale.

La postura nella casella A è quella corretta, le altre sono una serie di adattamenti causati da uno sfasamento recettoriale, che, è bene chiarire da subito non è solamente quello podalico. Oramai vanno di moda i plantari, come se tutta la nostra postura dipendesse dal nostro appoggio podalico, ma non è così, essendo il nostro sistema tonico posturale complesso, non può essere demandato al solo piede di gestire il tutto, anzi spesso il piede è "vittima" di alterazioni recettoriali superiori, in primis "l'occhio".

A livello oggettivo questi sono gli elementi per valutare una corretta staticità. Statisticamente
parlando, solo il 10% della popolazione manifesta dette caratteristiche. Tali persone presentano
raramente sintomatologie dolorose.

IL SISTEMA TONICO POSTURALE E IL SISTEMA POSTURALE

I principali recettori che partecipano attivamente alle compensazioni statiche e dinamiche sono:
il piede e l'occhio. Essi non compiono da soli tutte queste azioni ma solo grazie alle loro unità fondamentali: pelle, muscoli, e articolazioni.
Oltre a questi principali recettori, concorrono alle varie modificazioni anche l'apparato stomatognatico e i centri superiori. Quando le informazioni dei recettori sono asimmetriche o patologiche provocano, a livello del computer centrale, una reazione di compenso che va a causare una correzione posturale che diverrà patologica, in quanto valutata come corretta.

I RECETTORI

IL PIEDE O RECETTORE PODALICO

Partiamo a parlare del piede definendolo il legame tra gli squilibri del corpo con il terreno. Il piede, subendo gli squilibri del busto e ricevendo gli stimoli dal terreno, si modifica, si equilibra e poi si fissa. Questo grande lavoro di connessione e di armonizzazione viene effettuato dalla pianta del piede che è una parte ricca di elementi estrocettivi: a livello muscolare lavorano i muscoli del piede, a livello articolare lavora la caviglia. La valutazione del tipo di piede deve essere sempre associato all'intero esame posturale e viceversa.

A: soggetto a piedi normali. B: soggetto a piedi valghi C: soggetto a piedi piatti. D: soggetto a piedi a doppia componente E: soggetto a piedi vari

L'OCCHIO E I MUSCOLI OCULARI O RECETTORE OCULARE

Il recettore oculare, se ci pensiamo, è la parte del corpo che ci permette di vedere e quindi di mantenere la corretta posizione del capo e del corpo nello spazio che ci circonda.. I muscoli degli occhi, del collo e di tutto l'apparato muscolare sono intimamente collegati. Ogni oggetto che guardiamo, ogni movimento che facciamo è permesso grazie al sistema visivo che permette di valutare quale adattamento dobbiamo effettuare per ogni situazione. Per capire l'importanza dell'occhio, a livello statico, possiamo fare un semplice esperimento:
mettiamoci in piedi ad occhi aperti per un minuto: non notiamo niente si strano. Ripetiamo la medesima operazione ad occhi chiusi e noteremo e avremo la sensazione di oscillare. Il solo fatto di chiudere gli occhi ci porta ad oscillare e ad avere delle tensioni muscolari provocate dalla sensazione di cadere.
L'occhio, come il piede, è sia endocettore che esocettore.
Quali sono i disturbi oculari che vanno a modificare la postura?
• I disturbi di rifrazione (miopia, astigmatismo, ipermetropie) che interessano a livello esterocettivo;
• i disturbi di convergenza e le eteroforie che modificano la propriocezione muscolare extra oculare.
I primi vengono solitamente corretti mentre i secondi vengono diagnosticati raramente e quindi la mancata correzione degli stessi provocherà una modificazione dello schema posturale che accompagnerà per sempre il soggetto.Quindi, tutti i disturbi riguardanti il recettore oculare siano essi a carico dell'occhio o dei muscoli oculo-motori causano delle variazioni posturali. Gli squilibri destra/sinistra dei muscoli oculo-motori causeranno uno squilibrio destra/sinistra dei muscoli del corpo con relativa comparsa di bascule e/o rotazioni di compenso.

L'APPARATO STOMATOGNATICO O "MASTICATORE" IL RECETTORE DENTO-OCCLUSALE

I motivi per i quali l'apparato stomatognatico prende parte alla valutazione posturale sono molteplici:
• è il punto di unione tra le catene muscolari anteriori e posteriori;
• la mandibola e la lingua sono direttamente inserite sulle catene muscolari anteriori;
• il mascellare superiore attraverso l'intermediario del cranio è collegato alle catene posteriori;
• ci sono nuclei trigeminali in tutto il tronco cerebrale e che intervengono nel mantenimento dell'equilibrio per esempio i nuclei dei nervi motori oculari.
Oltre a questi motivi basilari, l'importanza dell'apparato stomatognatico è evidenziata dalle seguenti sperimentazioni:
• Serviere afferma che: l'apparato masticatore influenza l'appoggio podalico;
• Toubol e Col affermano che: l'appoggio podalico influenza l'apparato masticatore;
• Mayer e Baron affermano che: l'apparato masticatore influenza l'occhio;
• Woda afferma influenze del V sul collicolo superiore e sul talamo:
• Buisseret afferma: influenze del V sulla parte alta del midollo cervicale;
Abbiamo inoltre delle influenze dell'occhio sulla ATM e le cicatrici cutanee cervicali possono provocare un riassetto di tutte le catene muscolari circostanti. L'apparato masticatore, nel suo insieme, non è un recettore che interviene attivamente nella regolazione posturale ma le perturbazioni statiche (malocclusioni dovute a precontatti) o dinamiche (masticazione, prensione e deglutizione non armoniche) possono destabilizzare il sistema tonico posturale in vari modi:
• A livello muscolare lo squilibrio avviene sui muscoli che permettono l'apertura della bocca e a livello di osso ioide;
• Al livello del sistema oculomotore: tutte gli squilibri delle arcate dentali o dei singoli denti possono tramettere informazioni "squilibranti".A livello gengivale e apicale, infatti, vi sono delle afferenze trigeminali.• Le informazioni trigeminali asimmetriche sx/dx si proiettano sui nuclei dei nervi spinali.
Saranno evidenti, a questo punto, dismetrie a livello dei muscoli del collo e delle spalle.
• Decompensazione cranica ovvero la modificazione dell'articolazione occipito-atlantoidea.
Fino ad ora abbiamo valutato e analizzato le problematiche legate ai denti e alle arcate dentali. A livello stomatognatico dobbiamo valutare anche i problemi derivanti dai disturbi della deglutizione e dell'articolazione temporo-mandibolare. I disturbi della deglutizione possono essere congeniti o acquisiti e sono regolati da una serie di muscoli, strutture ossee ed in primis dalla lingua. Quest'ultima può scompensare attraverso i suoi muscoli le seguenti strutture:
• le catene muscolari anteriori attraverso l'osso ioide;
• la mandibola (ATM) attraverso il genioglosso;
• il rachide cervicale attraverso il faringoglosso e il costrittore medio;
• il cranio e le catene muscolari posteriori attraverso lo stiloglosso, lo stiloideo e il glossostafilino.
Per quanto riguarda le problematiche legate all'ATM sono legate ai disturbi masticatori ad essa
correlati: malocclusioni, precontatti... La posizione della mandibola va a provocare delle variazioni compensative a livello cervico-scapolare con conseguenti tensioni muscolari a carico del muscolo trapezio e a livello cervico-dorsale. Le varie zone di tensione della parte alta del rachide andranno poi ad influire anche a livello lombare e sacrale, per il concetto già accennato che la schiena è "un insieme di assi e tiranti".

Dopo avere analizzato tutte queste componenti tra loro interconnesse e influenzabili le une dalle altre, possiamo affermare che "il corpo deve essere considerato un tutto organico".