• Agopuntura
L'agopuntura è una tecnica di stimolazione fisica che prevede l'impiego dell'ago, normalmente uno spillo, prodotto per questo impiego, di spessore variabile da 0.15 a 0.40 mm e di lunghezza variabile.
Gli aghi non vengono infissi casualmente, si utilizzano i punti di agopuntura, la cui conoscenza data molte centinaia di anni e che sembrano essere delle zone preferenziali dal punto di vista sensitivo.
Le regole con cui si scelgono i punti risalgono a parecchie centinaia di anni e si rifanno ad un modello energetico-vitalistico diffuso nella cultura orientale.
Esistono diverse tipologie di ago. Quelli da noi utilizzati sono aghi non cavi, sottili, di diversi diametri e lunghezze per adattarsi alle diverse intensità di stimolazione richieste ed ai diversi siti corporei. La punta è smussa in modo da limitare al massimo la lacerazione dei tessuti sottostanti e la superficie rugosa ottimizza gli effetti della stimolazione rotatoria manuale. Il materiale è anallergico e gli aghi utilizzati sono in blister sterili, monouso.
Oggi si conosce approfonditamente come e perché funziona l'agopuntura anche dal punto di vista scientifico e quindi il ricorso a dette regole antiche è sempre meno giustificabile. La profondità di infissione è variabile a seconda dei diversi siti corporei. Si va dai pochi millimetri dei punti periferici alle estremità (Es: caviglie, polso, dita, cranio) A punti muscolari profondi anche 10cm (Es: glutei).
La profondità dipende anche dallo spessore del pannicolo adiposo del soggetto.
La profonda conoscenza dell'anatomia, presumibile solo in un laureato in medicina fa' si che sia di fondamentale importanza rivolgersi a medici abilitati alla professione. L' agopuntura agisce mediante la stimolazione puntoria dell'ago che scatena un' insieme di reazioni molto complesse: locale, segmentaria a distanza ed extrasegmentaria su tutto l'organismo
La prima e più semplice è segmentaria, un riflesso semplice che agisce solamente al livello anatomico in cui è portato lo stimolo. Questo viene considerato un circuito breve.
Es: se ho una contrattura di un muscolo, infiggo un ago nel punto del muscolo ed il muscolo si rilascia.
Poi vi sono riflessi più complessi che agiscono extrametamericamente, ovvero a più livelli, e che determinano cambiamenti nella fisiologia di tutto l'organismo. 
Se ho un emicrania pungo dei punti vicini ed a distanza che determinano un diverso funzionamento del sistema nervoso autonomo, del sistema neuroendocrino e dei neurotrasmettitori centrali (circuito lungo). Generalmente la durata di una singola seduta agopunturale varia dai 20 minuti alla mezz'ora. Questo è il periodo di tempo che in studi scientifici è stato individuato come il più adatto per permettere all'ago di svolgere il suo massimo beneficio.
Ovviamente durante la seduta gli aghi vanno stimolati manualmente in diverse maniere, oppure vanno connessi ad un elettrostimolatore e stimolati per l'intera seduta. La frequenza delle sedute varia a seconda della patologia trattata, della sensibilità individuale del paziente, dello scopo che si vuole ottenere (trattamento, profilassi..).
La scelta della frequenza, della durata della seduta e del numero di aghi, nonche' del diametro degli aghi utilizzati è a discrezione del medico, poichè si tratta in tutto e per tutto di un "dosaggio" come per un qualunque farmaco ed è tanto importante dare una stimolazione adeguata quanto non eccedere nella stimolazione stessa.

L'agopuntura è una tecnica di stimolazione fisica che prevede l'impiego dell'ago, normalmente uno spillo, prodotto per questo impiego, di spessore variabile da 0.15 a 0.40 mm e di lunghezza variabile.
Gli aghi non vengono infissi casualmente, si utilizzano i punti di agopuntura, la cui conoscenza data molte centinaia di anni e che sembrano essere delle zone preferenziali dal punto di vista sensitivo.
Le regole con cui si scelgono i punti risalgono a parecchie centinaia di anni e si rifanno ad un modello energetico-vitalistico diffuso nella cultura orientale.
Esistono diverse tipologie di ago. Quelli da noi utilizzati sono aghi non cavi, sottili, di diversi diametri e lunghezze per adattarsi alle diverse intensità di stimolazione richieste ed ai diversi siti corporei. La punta è smussa in modo da limitare al massimo la lacerazione dei tessuti sottostanti e la superficie rugosa ottimizza gli effetti della stimolazione rotatoria manuale. Il materiale è anallergico e gli aghi utilizzati sono in blister sterili, monouso.
Oggi si conosce approfonditamente come e perché funziona l'agopuntura anche dal punto di vista scientifico e quindi il ricorso a dette regole antiche è sempre meno giustificabile. La profondità di infissione è variabile a seconda dei diversi siti corporei. Si va dai pochi millimetri dei punti periferici alle estremità (Es: caviglie, polso, dita, cranio) A punti muscolari profondi anche 10cm (Es: glutei).
La profondità dipende anche dallo spessore del pannicolo adiposo del soggetto.
La profonda conoscenza dell'anatomia, presumibile solo in un laureato in medicina fa' si che sia di fondamentale importanza rivolgersi a medici abilitati alla professione. L' agopuntura agisce mediante la stimolazione puntoria dell'ago che scatena un' insieme di reazioni molto complesse: locale, segmentaria a distanza ed extrasegmentaria su tutto l'organismo
La prima e più semplice è segmentaria, un riflesso semplice che agisce solamente al livello anatomico in cui è portato lo stimolo. Questo viene considerato un circuito breve.
Es: se ho una contrattura di un muscolo, infiggo un ago nel punto del muscolo ed il muscolo si rilascia.
Poi vi sono riflessi più complessi che agiscono extrametamericamente, ovvero a più livelli, e che determinano cambiamenti nella fisiologia di tutto l'organismo. 
Se ho un emicrania pungo dei punti vicini ed a distanza che determinano un diverso funzionamento del sistema nervoso autonomo, del sistema neuroendocrino e dei neurotrasmettitori centrali (circuito lungo). Generalmente la durata di una singola seduta agopunturale varia dai 20 minuti alla mezz'ora. Questo è il periodo di tempo che in studi scientifici è stato individuato come il più adatto per permettere all'ago di svolgere il suo massimo beneficio.
Ovviamente durante la seduta gli aghi vanno stimolati manualmente in diverse maniere, oppure vanno connessi ad un elettrostimolatore e stimolati per l'intera seduta. La frequenza delle sedute varia a seconda della patologia trattata, della sensibilità individuale del paziente, dello scopo che si vuole ottenere (trattamento, profilassi..).
La scelta della frequenza, della durata della seduta e del numero di aghi, nonche' del diametro degli aghi utilizzati è a discrezione del medico, poichè si tratta in tutto e per tutto di un "dosaggio" come per un qualunque farmaco ed è tanto importante dare una stimolazione adeguata quanto non eccedere nella stimolazione stessa.